Torchiato di Fregona DOCG

La storia di un vino senza tempo, nel cuore del Veneto.

Oggi , è una corsa continua e anche il vino ha fretta di finire in bottiglia il prima possibile. Il Torchiato di Fregona DOCG non conosce fretta, la pazienza è una filosofia di vita . Si produce secondo regole artigianali legate alla storia delle famiglie che da secoli la tramandano.

Il Torchiato di Fregona DOCG non è un passito qualunque; è un testimone della tradizione veneta che affonda le radici nelle colline adagiate ai piedi dell’altipiano del Cansiglio.

Le radici del Torchiato: l'arte dell'appassimento dal XVII secolo: quando la necessità diventa arte

Siamo nel XVII secolo (il 1600). Si racconta che un contadino della frazione di Ciser fu costretto a vendemmiare dell’uva nonostante non fosse perfettamente maturata a causa di una gelata anticipata. La raccolse comunque, la pose nel granaio su dei graticci e se ne dimenticò. La primavera successiva, vedendola provò a torchiarla più volte e travasò il mosto in piccole botti senza troppa convinzione. A distanza di un anno lo assaggiò e capì che era un vino straordinario. Era nato il Torchiato di Fregona. Da quel momento, in tutte le case di Fregona quando arrivava un ospite di riguardo o quando accadeva qualcosa di bello si stappava una bottiglia, era il vino della festa. Anche quando nasceva un bimbo, il torchiato veniva offerto alla puerpera, come ricostituente per le sue proprietà. È un pezzo di storia del paese, che fortunatamente, non è mai andato perduto.
Testimonianza : “Si puo’ ancora vedere il vecchio Torchio al Col di Osigo, che serviva per tutta la borgata perché a quei tempi, per chi aveva campi e viti strappati ai boschi fin sotto al Monte Pizzoc la torchiatura era una festa che durava giorni e giorni e coinvolgeva tutto il paese .”

Come Nasce il Torchiato di Fregona DOCG: Tradizione e Uve Autoctone

Le uve autoctone impiegate sono principalmente tre: Glera, Verdiso e Boschera, miscelate secondo il disciplinare della DOCG; è uno degli elementi che distingue questo passito dagli altri e ne caratterizza il gusto, dolce ma mai stucchevole; L’altro elemento distintivo è dato dal particolare microclima , che permette un lungo appassimento delle uve regalando al passito una pienezza di gusto. Camminando nell’incantevole paesaggio collinare ai piedi del Cansiglio, nei comuni di Fregona , Cappella Maggiore e Sarmede, gli unici luoghi dove si può produrre questo vino nel rispetto della DOCG, incontriamo i vigneti alternati ad alberi da frutto e olivi, interrotti da piccoli borghi pittoreschi. La lavorazione tutt’ora eseguita a mano è molto rispettosa dell’ambiente; i produttori del Torchiato di Fregona DOCG hanno ottenuto la certificazione SQNPI e la produzione di Torchiato si affida ancora ad una gestualità e ad un rispetto della natura che non ha uguali; ancora oggi , si sfalcia a mano l’erba nei sottofilari. Le uve una volta vendemmiate vengono delicatamente adagiate sui graticci e su cassette, prima di essere torchiate, per un lungo appassimento che dura fino a primavera.

Dalla Torchiatura all’affinamento nelle botticelle (caretei)

Al termine dell’appassimento, l’uva viene controllata a mano per eliminare i chicchi con la muffa, quelli marci e quelli svuotati dagli insetti; viene poi diraspata e infine torchiata con commovente passione dai produttori. L’operazione di torchiatura viene ripetuta più volte, per non perdere neanche una goccia di nettare. I raspi, vengono offerti alle pecore, che li succhiano come caramelle ..qui non si spreca nulla. Il mosto viene quindi lasciato decantare per eliminare le parti solide e poi travasato in piccole botti di rovere, riempite fino a 4/5 , dove rimane a riposo per minimo due anni .

Testimonianza:l’uva del Prosecco e della Boschera veniva messa sui gardiss, dopo che avevamo finito con i bachi da seta e… invece di restituirli arrivava giusta giusta la stagione per appassire l’uva. La Verdisa invece, che è più delicata , veniva legata con lo spago, grappolo per grappolo e fatta appassire in lunghe file appese al soffitto. Erano le donne brave in questo lavoro, veloci, delicate e sicure come in cucina."

La geografia del gusto,
Torchiato di Fregona e il Cansiglio:
un territorio, un’anima

Il Torchiato di Fregona DOCG è figlio del Cansiglio. Ai suoi piedi , nei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore, il clima non fa sconti, ma l’aria fresca e asciutta che scende dall’altipiano è il miglior alleato. È questa brezza a mantenere le viti sane naturalmente, permettendo alle uve di chiudersi in un grappolo che conserva intatti i profumi dei fiori e la freschezza della primavera. Non è solo vino; è il carattere di una terra che sa trasformare le avversità in un nettare unico.

Testimonianza:“Il nonno e mio padre, che imparava , sapevano tutto dell’aria che scendeva dalla montagna …dell’aria fredda e secca che asciuga l’uva. Solo loro sapevano quando aprire o chiudere le finestre del granaio”

Oggi , Il Torchiato di Fregona viene prodotto in un moderno Centro di Appassimento , gestito dai produttori di Torchiato riuniti in Cooperativa ; il controllo dell’umidità avviene attraverso grandi ventilatori, che assicurano un appassimento delle uve perfetto. Il Centro di appassimento si trova in via Castagnola n.50 a Osigo , frazione di Fregona.

  • Zona di produzione: Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore (Treviso);
  • Uve principali: Boschera, Verdiso, Glera;
  • Profilo: Ambrato, complesso, non stucchevole;
  • Servizio: Fresco, ma non gelato (circa 10-12°C);
  • Compagni ideali: Formaggi erborinati, pasticceria secca, o il silenzio

Come degustare il Torchiato di Fregona: il vino da meditazione ma non solo

Il Torchiato di Fregona non è solo un vino: è testimone della comunità di Fregona, come le Grotte del Caglieron; a sottolineare questo stretto legame è proprio il nome del vino prodotto dalla Cooperativa di Fregona; “Piera Dolza” pietra dolce , l’arenaria che si estraeva dalle cave del Caglieron. Se passi in zona Fregona, cercane una bottiglia. Ai nostri ospiti noi diciamo che portare a casa una bottiglia è come portarsi a casa un piccolo pezzo di Fregona… Quando la aprirete, versate piano nel bicchiere, guardate il colore controluce e annusatelo profondamente prima di assaggiarlo… pura emozione!

FAQ

Tutte le informazioni utili per una visita consapevole ed informata al Parco Grotte del Caglieron.

1Con cosa si abbina il Torchiato di Fregona?
Dimentica i soliti biscottini. Il Torchiato è un vino che ha carattere da vendere, quindi o gli dai dei partner all'altezza, o è meglio berlo da solo. Il Torchiato non è un vino banale. È il vino che puoi proporre come aperitivo, o addirittura in sorprendenti miscele cocktail o semplicemente a cena finita, quando le luci si abbassano e hai voglia di finire la serata parlando di cose serie… provalo con i cioccolatini fondenti! Il Torchiato può essere protagonista anche in cucina: si abbina divinamente con un formaggio stravecchio o un erborinato, Il dolce del vino e il piccante del formaggio si prendono a schiaffi e poi fanno pace in bocca. Una goduria. Da provare anche abbinato ad un antipasto, servito molto freddo. Con i dolci, un abbinamento delizioso, i classici cantucci o i biscotti alle mandorle vanno benissimo, le torte con frutta secca perfette ma anche le creme, provalo con il tiramisù di Treviso!
2Cos’è il Torchiato di Fregona DOCG e perché è speciale?
È un vino passito veneto che nasce ai piedi del Cansiglio. È speciale perché non è un prodotto industriale: è il risultato di un microclima unico e di un metodo di lavorazione artigianale delle tre uve autoctone che punta tutto sulla massima qualità, non sulla quantità.
3Come si produce il Torchiato di Fregona?
Si parte dalla selezione delle uve (Boschera, Verdiso, Glera) lasciate ad appassire per mesi su appositi graticci in locali ben ventilati e si passa alla torchiatura che estrae il mosto lentamente, goccia a goccia, preservando tutti gli aromi. Dopo un affinamento in botte di almeno due anni, si imbottiglia.
4Perché il Torchiato di Fregona DOCG è considerato un vino raro?
Perché la produzione è limitata a un territorio ristretto (Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore). Un prodotto che è frutto della passione di 7 produttori storici organizzati in Cooperativa - Cantina Produttori Fregona s.c.a., che richiede tempi lunghissimi e una lavorazione tradizionale. È un vino che non si presta alle logiche dei grandi numeri, al massimo vengono prodotte 30.000 bottiglie all’anno.
5Chi produce il Torchiato di Fregona DOCG?
Chi produce il Torchiato di Fregona DOCG? Il Torchiato di Fregona DOCG è prodotto dalla Soc. Cooperativa Cantina Produttori di Fregona sca che lo commercializza con il nome Piera Dolza. Contatti : www.torchiato.com
6La Cantina Produttori di Fregona produce solo il Torchiato ?
No, la cantina produce anche Grappa di Torchiato e vino Boschera IGT.
7Ci sono degli eventi riguardanti il Torchiato di Fregona DOCG?
Numerosi appuntamenti vengono organizzati, per promuovere il vino, seguici sui ns. social. questi i principali: Maggio: MOSTRA DEL TORCHIATO E DEI VINI DEI COLLI DI CONEGLIANO DOCG ; Luglio: NOTTI DEL VINO; Primi di agosto: FESTA DELLA SPILLATURA;